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Ecco una serie di note e appunti di viaggio (prevalentemente gastronomici) dei nostri inviati in giro per il mondo.   Se ne possono trarre spunti interessanti per  visite vacanziere. 

 SICILIA BAROCCA

 

 

Dai nostri inviati………

 

 

Alle

Sotto l'aspetto meramente turistico, non perdetevi Scicli.

Del tour classico è la meta più trascurata e invece è un peccato perderla: fra l'altro, è stata recentemente ripulita, per cui rispetto a modica e a certi punti della stessa Ragusa Ibla è molto più bella. Assolutamente da vedere la Chiesa di San michele ( sorpresa!)

sul fronte gastronomico, noi siamo stati lì lo scorso anno e, ovviamente, siamo andati da Ciccio Sultano. Io sono rimasta furente per qualche mese, mio marito invece è rimasto abbastanza soddisfatto. quello su cui ci siamo trovati d'accordo, in ogni caso, è il rapporto qualità/prezzo: due menu degustazione (120 euro l'uno) più due piatti alla carta presi da mia figlia e tre vini a bicchiere (per due), 475 euro.

Aggiungo solo una cosa: quando sono stati serviti gli appetizers, a nostra figlia non è stato portato alcunchè, "perchè non aveva ordinato il menu degustazione"

Altra cosa: tu prenoti- e poi il giorno prima TU devi telefonare per conferma, altrimenti non ti tengono il tavolo.

altra cosa: quando siamo andati noi, c'erano due tavoli occupati: il nostro, nella seconda saletta, e un altro, nella prima. Lo chef è stato tutta la sera all'altro tavolo e da noi non è passato nemmeno per un saluto. Col senno di poi, ha fatto bene

Sarà meglio che mi fermi qui, sennò mi riprende il nervoso

vado a memoria,

a Noto: pasticceria di Corrado Assenza. E' sul corso, proprio di fronte alla cattedrale. Arrivaci "leggero", perchè assaggiare un solo dolce non si può

a Ragusa Ibla. piazza della cattedrale. Gelateria da urlo, con dei gusti strani e strepitosi: al carrubo, per esempio. spettacolare il gusto al moscato, ma qualsiasi cosa, è una bontà

a Modica: Bonajuto è un must. Degustazioni al banco e una sbirciatina al laboratorio. fissati un budget prima di entrare, perchè ci lasci mezzo stipendio, fra "una tavoletta per ogni gusto" e lo sciroppo, il mustazzuolo, il liquorino etc etc

sul corso, vicino a Bonajuto, c'è un salumiere che vende del pecorino favoloso. E' un tipo simpatico, che ti fa assaggiare tutto quello che vuoi e che fa anche spedizioni.

Se vuoi un buon indirizzo dove dormire a Noto, il B&B San Pietro. Ti dico solo che al mattino avevamo le fragoline dell'orto, la brioche con la granita di mandorle e ogni altro ben di Dio. Padroni di casa squisiti, prezzi onestissimi (mi sembra meno di 100 euro la camera tripla), insomma, un indirizzo da consigliare agli amici.

Ciao Gourmert Club   

                                              

Jac

- Vorrei segnalarvi un'azienda vitivinicola di Linguaglossa, sulle pendici dell'Etna che sarebbe un vero peccato non visitare.

L'azienda si chiama Vivera.

Per ora è semisconosciuta ma...

...il tempo darà ragione ai grandi.

Agricoltura biologica (e se te lo dice un chimico!), grande rispetto per le materie prime, grandi personaggi in cantina.

Prenotate la visita; Telefono: 095643937. Chiedi di Loredana Vivera, ne rimarrai affascinato.

Saluti a tutti gli amici gourmet

                                                                                             

A proposito di Taormina.

Robby

Quando andrai in visita a questa meraviglia del Signore, abbandonerai la tua vettura nel parcheggio e ti lascerai portare dal bus (gratuito) sino al capolinea. Appena giunto a destino, volgi le spalle al borgo, percorri trenta metri ed entra nella friggitoria che troverai in fronte a Te.

Non devi farti mancare un arancino da passeggio. Possibilmente con il ragù!

Goditelo passeggiando e poi, finito lo sfizio, è il momento del "bombo" .

Entra in Taormina, pochi metri e ti trovi sulla piazza ove, girando a sinistra, si intraprende la strada verso il teatro.

Invece di inoltrarti verso il monumento, imbocca la strada (sempre sulla sinistra) che scendendo by-passa il centro paese. Subito troverai, sulla tua destra, una piccola pasticceria. Sempre da passeggio ti farai confezionare un vassoietto con una cassatiella, un cannolo e un piccolo babà al Rhum finale per ripulirti la bocca.

Passeggiando arriverai sulla piazzetta di Taormina. A questo punto avrai toccato il cielo e ti sarai reso conto che Dio esiste.

Ciao Gourmetclubal Busilan ,

 

Restaurante GUGGENHEIM- BILBAO

Avda. Abandoibarra nº 2     48001 Bilbao    Vizcaya
tel.: +34 944 239 333    fax: +34 944 242 560   

 email: info@restauranteguggenheim.com

 

Dal nostro inviato…………che ha esplorato il ristorante di Josean Martinez Alija, considerato uno dei migliori  chef del mondo.

“  Prima nota pratica: o prenotate con ampio anticipo, oppure aspettate i prossimi mondiali di calcio, quando tocca alla spagna giocare. Noi abbiamo fatto così e difatti ci è andata bene: al primo colpo, ristorante semi deserto, personale rilassato e servizio veloce

seconda nota pratica: preparatevi ad un' esperienza nuova, sotto il profilo del servizio. le tavole non sono apparecchiate,all'arrivo, ma si allestiscono via via, in modo a dir poco essenziale: nessun sottopiatto, nessuna doppia posata, coltello e forchetta messi entrambi dalla stessa parte, ora a destra, ora a sinistra, a seconda dell'estro del cameriere. Nessun cestino del pane, ma solo una pagnotta tagliata in quattro pezzi, uno per ciascuno, servita dal cameriere e mai lasciata sul tavolo. Però, quando vi portano le posate e i tovaglioli (caldi), vi servono con un guanto di pelle, che fascia la mano addetta al servizio. Sciccheria sadomaso, mai notata prima. 

 un unico menu degustazione di sette portate, a cui vanno aggiunti due omaggi della casa, all'inizio e alla fine, all'onestissimo prezzo di 70 euro. Altrimenti, alla carta, piuttosto esile. 

 Sulla lista dei vini passo, non sulla sommelier a cui non perdoniamo  di non averci proposto nessun vino per il dessert, a maggior ragione considerato il fatto che, ai due del menu, si è aggiunto il terzo, direttamente dale cucine. 

Eccovi il menu

ad aprire, omaggio dello chef: insalata di melone e cetriolo con aria al profumo di pompelmo

Asparagus, cardamom and orange gel- gli asparagi sono quelli bianche, del Duero

Carciofi di Krakarra, olio d'oliva di Farga, dragoncello e rosmarino

Cipolla caramellata e brodo di lenticchie verdi

Casarecce con peperoni di Anglet, rosmarino e basilico

Controfiletto (?)arrosto su quinoa bollita, in succo di funghi, prezzemolo e aglio

"cenere" di olive nere, gelato alla liquerizia e formaggio alle erbe aromatiche

cioccolato puro del venezuela su "sabbia" di marzapane

omaggio: bicchierino di kefir, gelatina al tè nero e "stuzzicadenti" di zucca

 il piatto migliore, in assoluto, è stato il primo dolce: un equilibrio perfetto- di sapori, di colori, di consistenze. Vale la cena

Il peggiore, invece, sono state le casarecce, nel senso che erano quasi del tutto crude: il maitre ha disquisito a lungo sulla testure e la ricerca degli equilibri, ma alla prova dei fatti tante teorie non hanno retto: mentre il sapore del sugo (eccellente) si dileguava, tu restavi ancora lì a masticare 

Nell'insieme, comunque, un'esperienza da fare: lo chef è quel Josean Martinez Alija di cui si dicono meraviglie e l'ambientazione obbliga ad una riflessione sul cibo e sull'arte, che personalmente lascio ad altri. In generale, si è trattato di una cucina relativamente concettuale- mi aspettavo di peggio, in tutta sincerità- con una grande attenzione ai prodotti del territorio, trattati con estrema cura: le cotture sono perfette (pasta esclusa), i condimenti calibrati, con grande uso di erbe e di profumi. 

Onestissimo, come dicevo, il prezzo: circa 85 euro a testa- ma non ricordo il vino: nessun abbinamento a bicchiere, ma un'etichetta consigliata dalla sommelier. 

Insomma, se vi capita di transitare per i Paesi Baschi, è un indirizzo che consiglio

ciao gourmet club “