RIFORMA DEL PROCESSO CIVILE
Si stringono i tempi per la riforma del processo civile
Non si sa se sono previsioni troppo ottimistiche quelle del Ministro della giustizia che ipotizza all’inizio del 2009 l’entrata in vigore della riforma del processo civile, ma la commissione giustizia alla camera ha già dato parere favorevole al testo della stessa. Gli emendamenti presentati al disegno di legge tentano di trasformare il processo civile in uno strumento snello di tutela dei diritti. In particolare:
- processo sommario di cognizione non più limitato ai giudizi diretti ad ottenere il pagamento di somme o rilascio di beni, ma applicabile in via generale senza limitazioni di petitum con meno garanzie formali e velocità nell’arrivare al provvedimento decisorio;
- sintetica motivazione della sentenza da parte del Giudice delle ragioni di fatto e di diritto oppure, in alternativa, fare riferimento ad un precedente conforme di una giurisdizione superiore;
- pubblicazione della sentenza on line in modo da garantire l’effettività della decisione;
- competenza del Giudice di Pace: ridotto da 7.500 a 5.000 euro il valore per cause affidate al magistrato onorario e da 25000 a 20000 euro il valore per le cause inerenti il risarcimento dei danni da sinistro stradale;
- compensazione delle spese limitata a gravi ed eccezionali ragioni con motivazione da parte del Giudice dei motivi che esonerano il soccombente dal pagamento delle spese;
- rinvii alla prima udienza solo in presenza di gravi motivi;
- testimonianza potrà essere resa anche in forma scritta su un modello predisposto dal ministero: ogni risposta dovrà poi essere sottoscritta e autenticata con l’intervento di un pubblico ufficiale.